TEATRO: La scomparsa di Majorana

Aprile 2019

Lun01apr18:0020:00TEATRO: La scomparsa di Majorana18:00 - 20:00 Teatro "Luigi Pirandello"Categoria::Teatro

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Dettagli dell'Evento

La scomparsa di Majorana
dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia

trascrizione teatrale e regia di Fabrizio Catalano
scene e costumi di Antonia Petrocelli
musiche Fabio Lombardi
con Loredana Cannata, Alessio Caruso, Roberto Negri, Giovanna Rossi

Partito in nave da Palermo ma apparentemente mai approdato a Napoli, lo scienziato, chiuso in sé stesso e concentrato su studi di cui non parlava con nessuno, aveva forse intuito prima d’ogni altro la strada per la creazione di una devastante arma nucleare.

Ne era rimasto atterrito, e aveva voluto estraniarsi dal mondo prima che questo precipitasse nel baratro dell’era atomica. Questa, almeno, è la tesi di fondo di Sciascia, che a Majorana e al suo dramma interiore ha dedicato uno dei suoi libri più illuminanti.

Una notte d’agosto del 1945, una località italiana che non viene mai definita, le rappresaglie dei partigiani, il caos.
Uno studio, in un ospedale di provincia; una donna che, dopo aver ucciso da partigiana, è tornata a indossare il camice bianco: per medicare, per guarire.
Un uomo, avvolto in una tunica da certosino, che rifiuta di rivelare la propria identità. Un commissario di pubblica sicurezza che crede di riconoscere, nei tratti del monaco, quelli di Ettore Majorana, al quale invano ha dato la caccia per tanto tempo. Laura Fermi, la moglie dell’illustre premio Nobel, chiamata a identificare il giovane scienziato dileguatosi nel nulla.

Questi quattro personaggi, per tutta la notte, oltre l’alba, fino al tragico scioglimento dell’enigma, danno vita ad una sorta di processo: dove l’intruso si trasforma da imputato in accusatore, da inquisito in voce della coscienza.
Poco alla volta, emergeranno i tormenti di un genio che avrebbe potuto cambiare il destino dell’umanità, e che invece ha preferito essere un ragazzo schivo, per nulla competitivo o in cerca della gloria. Spesso isolato, con rarissimi amici. Alcuni di questi, nella Germania che nel ’45 ha appena perso la guerra. Ciò ha alimentato, nei decenni successivi, la detestabile ipotesi che Majorana avesse simpatie naziste. Non le aveva le sue lettere in proposito sono abbastanza chiare –come non le aveva Heisenberg, che di Majorana era stato mentore e giuda nell’ambiente dell’Università di Lipsia, dove si discuteva di fisica come di filosofia e dove Ettore era davvero a suo agio.

Orario

(Lunedì) 18:00 - 20:00

Location

Teatro "Luigi Pirandello"

Piazza Pirandello, 35

Teatro "Luigi Pirandello"Piazza Pirandello, 35

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